Pubblicata il 23/05/2005
Quando la notte arriva
accoglie ed accarezza
silenzi improvvisi
ed incontri inattesi.
Lascia impronte e simboli,
paure e libertà,
come torrenti impetuosi
fino al lago dell’anima.
Il nuovo giorno
è un sorriso sconosciuto,
niente è ciò che sembra,
dovere, potere, avere,
chimere vaganti
nello spazio vuoto.
La fine precede un nuovo inizio,
tutti i sensi
s’incrociano al confine,
fuggendo
dalle proprie memorie
d’ombre e di luci,
scena perenne
dell’antico teatro
della ragione.
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Ottima interpretazione della notte, complimenti.

il 23/05/2005 alle 18:07

pensieri inqiuetanti
molto bella..ciao
Luna

il 23/05/2005 alle 18:24

grazie per aver letto ed apprezzato la mia poesia, scrivo spesso versi sulla notte e su tutto ciò che la circonda, ne sono affascinato in quanto amante dell'oscuro mondo incombente oltre i confini

il 24/05/2005 alle 09:20

ciao mia dolce musa, parli di pensieri inquietanti?, beh, nei miei versi faccio sempre riferimento all'oscuro mondo, sono uno sciamano, vivo ai margini della tribù, in continuo stato di trance e visionarietà, ciò che scrivo scaturisce dall'espansione della mia mente alla continua ricerca di uno stato di conoscenza che vuole spingersi oltre la percezione sensoriale. Un grande saluto mia squaw, prova a danzare intorno ad un cerchio liberandoti delle tue paure, sii libera e folle d'inventare te stessa.

il 24/05/2005 alle 09:27