Pubblicata il 07/05/2005
Scolpita nella mente

mentre il resto si scolora,

nitida nei ricordi

riappari in ogni ora.


Riodo il ciabattare

da mattina a sera

in quella casa angusta

quasi una galera e ,

quegli umili vestiti

che tu portavi addosso,

coprivano un corpo sfatto e

sogni mai rimossi,

e quando con affanno

l'angoscia ti perndeva,

sopra fogli bianchi

scrivevi la tua pena.


Come una vecchia quercia

dal sole ci ombreggiavi e

coi frutti dei tuoi rami

il corpo ci saziavi e

mentre ogni stagione

seguiva il suo percorso....

tu, per noi tuoi figli ,

ti consumavi fino all'osso.
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Un bellissimo ricordo, una grande poesia.
Ciao, Antonio

il 07/05/2005 alle 20:42

UNA POESIA DENSA D'AFFETTO E PIENA DI DOLORE. UN BACIO GABRIELLA GIùGIù

il 07/05/2005 alle 21:35

Grazie Antonio.....Sono anni che ci ha lasciati
ma è sempre viva tra noi.
Affettuoso saluto.....GABRIELA.

il 07/05/2005 alle 22:47

Sai GIùGIù.....oggi l'amo più di ieri e,con amorevole tenerezza ,coltivo il suo ricordo.
Grazie del gradito commento..........GABRIELA.

il 07/05/2005 alle 22:56

...un mondo che vive, finisce e...si ripete

un bacione
L.

il 08/05/2005 alle 16:08

Quel tramonto non è stato invano, ha lasciato segni indelebili alle persone che come te ricordano le sue sofferenze e i sacrifici.

L'amore è dare...e tuo padre ha amato.

Una bellissima poesia.Angela

il 08/05/2005 alle 18:10