Pubblicata il 05/05/2005
Assaporo l'estate sdraiata sull'onda
dei miei sogni,
cullata da venti tiepidi volo su campi
di papaveri rossi,
sfioro filari di viti riflessi su arcobaleni dorati,
nel cielo stelle appese a lembi di tuono
e mentre lucciole danzano
sul lento navigare del vivere,
il futuro è nelle linee della mano
fragile scheggia di cristallo
racchuso tra gemme di giada
e destini macchiati d'inchiostro.
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uau UAU

il 05/05/2005 alle 18:02

sembra così evanescente quel futuro quando si è immersi nella concretezza dell'estate..

il 06/05/2005 alle 16:35