Pubblicata il 21/04/2005
Il pianto si disperde
nella notte dei rumori
e nel mare del mio respiro
annega
rubando ogni
interminabile istante
o eterno attimo
al cielo in fiamme
specchio di me
che brucio e mi annullo
scoprendo
l'agognante volto
della nuda solitudine
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Mi è piaciuto molto il verso finale, complimenti.

Un saluto. Angela

il 21/04/2005 alle 19:02

Fai entrare una voce in questa solitudine. Dialoga con te stesso e non con gli ambienti e le atmosfere e scoprirai di non annullarti ma di essere stella nell'eternità

il 22/04/2005 alle 11:17

Questi versi gli ho scritti molto tempo fa, ora il mio approccio è cambiato, molto più positivo...grazie per il sentito consiglio solaria...

il 22/04/2005 alle 15:20

ops...LI ho scritti...piccolo lapsus..ihihihi

il 22/04/2005 alle 15:21

Grazie, baciozzo!

il 23/05/2005 alle 15:32