Pubblicata il 25/03/2005
Allungherò la mano al Cielo,
la mia cara e tremenda solitudine mi ha di nuovo rapito…
Con la sua mano calda ti trascina nel vago,
sfiorando immensi spazi e colli ignudi di natura.

De quei infiniti spazi,
io ricordavo soltanto il vuoto…
bensì ora tutto è meno velato e più concreto.

Trascinarmi ora m’è caro,
eremo per sentieri vasti
come unica compagna la vita…
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leggera e pesante....davvero bella,ciao.

il 26/03/2005 alle 17:46