Pubblicata il 17/03/2002
Volgare,
volgare e’ il suono delle trombe.
Volgare e’ tutto quello che i demoni comprano,
occhi dipinti di giallo,

tremavi di gioia ,

cambia la musica
e cambiano le allegorie
di una banalità in festa.

Accoglimi sotto i mantelli della pazzia,
godi di me e strappa i fili che
intrecciano povere gole.

Volgari

volgari sono i fogli della vostra mente,
solo bianchi i vestiti
di cui e’ coperta la venere ingenua.

Placa questa voglia
o fanne fumi di genio,
solo volgarità contiene
la vostra speme.

Sono seduto nel delirio
che crea il materiale
e i vostri suoni stanno
per spezzarmi le ossa.

Anche io sudicio di rime coperte
dal dolore gratuito.
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Molto forte ed incisiva la tua poesia, sottolinea benissimo un senso di nausea e rivolta ad un "ordine" che non contempla la tua felicità.
M'è piaciuta l'immagine:
"Placa questa voglia
o fanne fumi di genio, "
molto bella!
Ciao
Axel

il 17/03/2002 alle 20:23

non intendevo dire che le donne e lo sporco sono volgari,intendevo esprimere la volgarita' che esprime la volgarita'e scontatezza della venere vestita di bianco,usata da tutti come simbolo di amore e falsa castita'!

il 19/03/2002 alle 21:02

come puoi dire che ho le idee confuse. Hai scritto che donne e sporco possono essere volgari ma non sempre,e in questo modo hai esplicitamente dichiarato di nn aver capito i versi!non volevo dire quello che tu pensi e anzi probabilmente non volevo neanche essere capito in ogni parola ma esprimere un concetto generale!credo che sia tu quello ad essere confuso,cerchi nella tua poesia la nitidezza e chiarezza dei concetti usando parole e versi che sconfinano troppo spesso nella banalità.non sto cercando di offenderti(anche perchè sono sicuro che non ti offenderai per le parole di uno che potrebbe essere uno stupido)ma semplicemente dirti che accetto solo le critche costruttive e che soprattutto centrano con le poesie,la tua non aveva certo questi connotati(perdonami il termine).

il 10/04/2002 alle 15:14