Pubblicata il 17/03/2002
Mi lasciasti un pugno di sabbia,
complimento alla mia mano
o pentimento per il mio cuore?
farò di quelle ali
corpo d’airone,
ti piango
e sento solo il canto del mio sangue.
Troppo ordine
e troppo bianche le nuvole
di un lieto avvenire.
aspettasti la notte nei tuoi occhi;
quella luce calda alla mente,
ed io l’amai
ed amo le ombre tagliate in due,
tagliate solo da un folle sogno.
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Belle parole con tanto rimpianto.
I sogni possono essere anche folli, ma devono esserci! Hai visto i miei...
Un caro saluto

il 20/06/2002 alle 00:02