Pubblicata il 16/03/2002
Una forza misteriosa
mi richiama altrove
mi si rivela d'un tratto
con melodia dolce e struggente.
Ogni cosa è sospesa,
non sento nient'altro,
quattro semplici note
si succedono d'incanto.
Troppo forte l'emozione
Per un'aria mai sentita:
è una voce conosciuta
non con queste orecchie
non in questo mondo.
E' un segnale che mi arriva
Diretto, senza tramite,
da un "allora" che non so scorgere
ma che mi appartiene,
ed io stesso gli appartengo.
E' il tenero colloquio
di una madre coi suoi figli,
e vola rapido nell'aria della sera
immediato, più di ogni parola,
senza limiti nel tempo e nello spazio.
E' dolce questo saluto
autentico, affettuoso,
leggero e scherzoso
come una carezza.
Diventa faticoso
solo per dimenticanza
se la consuetudine
s'allenta per l'effetto
di mille e mille distrazioni.
Così amplifico i miei sensi
per rispondere al richiamo,
e quando si riallaccia
questo filo mai interrotto
mi abbandono qualche istante
al ristoro vero e grato
della fonte la cui acqua
ha lo stesso mio sapore.
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