Pubblicata il 16/03/2002
E' lì,
che rincorre una stupida palla
che va dove vuole.
S'illude
di forte sferrare
quel colpo vincente:
la gran rovesciata
che segna la rete,
che porta in vantaggio
la squadra.
- Io penso alla vita,
che pure è rotonda
e sfuggente,
che viene calciata
e rimbalza,
poi va dove vuole. -
E allora il mio piccolo
ancora
avrà l'impressione
di mettere un punto
a suo segno, di avere la meglio.
Ma invece, comunque,
è sempre in vantaggio
la vita.
Però devi insistere
e darti da fare, combattere
al meglio di te.
Nel corso del tempo
sempre di più
imparerai
(ma mai abbastanza...)
per muoverti
con padronanza
nell'ostico
campo di calcio.

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Simpatica questa tua "cronaca sportiva" con il parallelismo sulla vita... il problema è che puoi vincere anche se non segni, ed al contrario puoi perdere troppo quando vinci... nella vita! Per il momento però spero che il tuo piccolo metta in rete tutti i suoi importanti tentativi. Quanto all'esortazione di dare il meglio di sè è qunato mai vera e vale sempre.
Ciao, un abbraccio!
Axel (ho risposto ai tuoi commenti graditi, leggi in special modo la mia risposta all'Ultimo Dio")
Ciaoaoao!

il 16/03/2002 alle 09:03

E il tuo piccolo, crescendo ha impararato la tua lezione di vita ?
In squadra si impara a cooperare, ad agire l'uno per il bene dell'altro.
La mia del "gioco" di ieri, non offre più speranze, poichè il male dello stesso, ti ha preso l'anima.
E allora anche la vita non ti appartiene più.
Ciao
luigi

il 16/03/2002 alle 13:56
flo

Buongiorno Terry,
bella analogia la tua; certo anche il destino è tondo un po' come la palla, lo puoi pilotare sì, ma talvolta ti sfugge e ti porta da un'altra parte.
E' successo un pò a tutti.
Complimenti per la fantasia e auguro al tuo piccolo di metterla dentro questa palla ed essere felice, e soprattutto controllare sempre la palla della vita.
Ciao
Floriano

il 18/03/2002 alle 09:08