Pubblicata il 15/03/2002
Una maglietta di cotone appesa in vetrina,
per anni mi avete guardato
ma mai nessuno mi ha poi comprato
un giorno alla televisione è spuntata una velina
indossava una maglietta stretta stretta
era alla moda ed era carina
il giorno dopo siete accorse
mi avete finalmente amata
sono stata cacciata nelle borse
lavata stirata ed indossata
per anni e stagioni
sopra la pelle e sotto i maglioni
nel cassetto ci stavo un’ora il tempo del bucato
una sera sullo schermo la velina ha un abito firmato
ed io piegata in quel cassetto son rimasta
per anni ancora dimenticata , sono ormai uno straccio e basta
ma senza nessuno in televisione mi han ripresa
e con le risa e le carezze sono di nuovo una sorpresa
è così caldo questo sole e non ricordavo la pelle così scura
eppure non capisco è una ragazzina ne son sicura
ma non mi lava e non mi toglie mai di dosso
io sono contenta ma è strano è quasi un paradosso
quando il sole scalda meno e si guarda la televesione
un giorno sei di moda e dopo poco sei in un bidone
e non capisco se è tornato l’intelletto generale
o se esiste un altro posto sulla terra dove c’è ancora chi sa amare.
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Tristemente la maglietta aspetta
che la vita dentro di lei ritorni,
ma il tempo è passato troppo in fretta
come son lontani quei bei giorni.

Luigi

il 15/03/2002 alle 22:27

é la prima poesia che mi ha messo i brividi,e mi ha fatto pensare a quanto siamo stupidi alle volte.Complimenti per la semplicità ma soprattutto per il contenuto

il 16/03/2002 alle 18:03

Grazie per i commenti , Geppetto , ti ringrazio , dovrebbe far riflettere sì , per lo meno a me ne fa , se ti ha messo ibrividi vuol dire che abbiamo qualcosa dentro che ci accomuna , è difficile a questo mondo.

Alla prossima.

il 18/03/2002 alle 11:45