Pubblicata il 14/03/2002

Ricordo tanti amici sulla mia stessa strada.
Ripercorro le vie trascorse
quelle perse ,
quelle guadagnate ,
quelle ignorate.
Quante strade abbiamo preso ,
quante ne abbiamo abbandonate
cresciuti inebriati da un’essenza dissoluta
e sbattuti all’interno di una maturità sconosciuta.
Siamo vittime ci piace dire
dalle sociali colpe siamo a fuggire.
L’utopiche speranze di terre mai battute
uno ad uno , tutti le abbiam perdute.
Ho preso la strada a me davanti
mi chiedo se l’altre son parallele o devianti
Quant’ ancora continueremo a stare accanto
prima o poi ci divideremo in percorsi obbligati
e non rimarrà che il ricordo dell’ultimo rabbioso pianto.
Gli amici son tali se sono interessati
ma i bisogni ingurgitati dal virtuale appagamento
e il piacere del benessere che offusca ogni sentimento
s’apre angusto , protetto , il vicolo individualista
all’ imbastardito maturo uomo egoista.

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Ciao Sera , mi fanno sempre un gran piacere i tuoi commenti
Sì purtroppo questa è una verità per tanti uomini ( e donne ) che cresciuti condividendo tutto , sognando un futuro paradisiaco costruito dalle nostre utopie adoloscenziali , si trovano ad imboccare strade diverse , e quando poi ci si riincontra si scopre incredibilmente che la strada intrapreso ha mutato persino l'ideale che ci aveva tanto uniti e costruiti , ma non solo , si scopre che oltretutto l'egoismo ha preso il sopravvento
e se l'azione di loro gradimento
è per te , amico di una vita ,
motivo di risentimento non passa un solo istante che è già compiuto il tradimento.

Alla prossima.

il 14/03/2002 alle 18:47

Tante strade si dipanano davanti e scegliere è sempre difficile. Ma c'è veramente una scelta ?
Riandando con la mente ad ogni momento, quante possibilità avevi in quel preciso istante di scegliere ?
Io, sinceramente poche.
Da riflettere per intero la tua poesia.

Luigi

il 14/03/2002 alle 20:36

Grazie Luigi , è vero è tutta da riflettere , le strade prese o lasciate spesso sono state delle scelte obbligate , comunque sia le abbiamo imboccate e .... qualcuno quel vicolo individualista l'ha preso e ne ha fatto un valore più di quell'amicizia che per un decennio ci ha uniti.

Io però la mia l'ho presa e vado avanti , ed è migliore sicuramente di tante altre.

Ciao.

il 15/03/2002 alle 12:26

L'amicizia è veramente un argomento molto interessante,quello che non condivido, o forse non ho afferrato bene è la frase:Gli amici son tali se sono interessati.Gradirei un chiarimento se possibile,grazie

il 16/03/2002 alle 18:12

Ciao Geppetto , sì ti spiego , gli amici son tali se sono interessati , intendendo se sono interessati anche alla tua amicizia , cioè l'interesse che intendo non è solo un interesse materiale , io sono amico se condivido se provo un affetto o sono amico se ti conosco?
Se condivido e provo affetto nel momento in cui ti ferisco , ti faccio male , vuol dire che non mi interessa più la tua amicizia , e quindi sì ti conosco , ma non condivido e non provo per te , ti saluto e basta ( nella situazione che mi porta a scrivere questa , il mio migliore amico beh , mi ha ferito nell'animo , toccando la cosa più importante per me in quel momento).
Ciao se ne vuoi discutere .. fammi sapere.

il 18/03/2002 alle 11:38

Spiegamela questa ecate.

il 18/03/2002 alle 11:40