Pubblicata il 14/03/2002
Vagano silenziose
su binari invisibili,
goccie di dolore
sulle gote tese.

Solo frutti d'amore
nel crepuscolo
di sentimenti
che la strada
hanno smarrito.

Ultima acqua
offerta tristemente
ad una terra
che fiori più non dà.
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Sai Luigi che anche il deserto con l'acqua salata del mare e tanto tanto lavoro riesce a dare dei frutti?

Ciao.

il 14/03/2002 alle 17:09

Giuro, Claudio, che questa non l'avevo pensata, scrivendola !!!
So che Israele è stata bonificata così, in anni ed anni di lavoro.
Anche le lacrime, goccie di dolore, spesso danno frutti, ma ancora più spesso non sanno colmare l'arsura di un sentimento inaridito.
Questo è il mio campo, ( dei sentimenti, sintende ) Claudio, però mi hai sorpreso, sei ingegnere ?
Ciao

il 14/03/2002 alle 20:22

Verissimo, Pipos, sagge parole.
L'essere umano sente solo la ferita a cui mette sale e aceto ad ogni ricordo, per ravvivarla e tenere accesa la fiamma del dolore e del rancore. Autoindotto.
La maturità nell'amore non si raggiunge mai.

E forse se accadesse non sarebbe vero amore.

Provocazione la mia ? Che ne pensi ?

Luigi

il 14/03/2002 alle 20:49

Ascoltando le varie voci che intervengono, Eleonora, sembra di leggere sempre le stesse biografie.
Ti leggo e sembra di percepire le medesime sensazioni che forse in poesia, più che altrove ci trasmettiamo.
Tanti nomi, tanti volti, diversi, sconosciuti, eppure sembra un solo cuore, che nei palpiti rammenta e soffre e ... non vuol dimenticare.
Perchè è difficile dimenticare se la mente si rifiuta.
Ne convieni ?

Grazie
Luigi

il 14/03/2002 alle 20:55