Pubblicata il 14/03/2002
Ad un tratto,
come per incanto,
il rumore si spense
e venne il silenzio.
Tranquillità, quiete
e pace erano nella stanza,
ma uno strano senso mi pervase
il corpo e la mente.
Mi sentivo sola,
abbandonata,
come una barca
in mezzo ad un oceano.
Nessuna luce,
nessuno a cui chiedere aiuto,
ma all’improvviso, odo un dolce suono,
un segno di speranza e di salvezza.
Cerco di andargli in contro,
ma non ci riesco;
mi sento debole
e il suono sembra allontanarsi.
Così torna il silenzio,
il vuoto sembra circondarmi
ed io rimango qui in questa stanza,
ancora una volta sola.

Lavacca Claudia
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Sembra uno di quei sogni che dibventano incubi , vedi lo spiraglio , ti adoperi totalmente per arrivarci ma..... come un incubo ritorni lontano ...

Prima o poi riusciremo a raggiungerla quella luce.

Ciao.

il 14/03/2002 alle 15:25