Pubblicata il 13/03/2002



stò in una stanza con la mia
piccola stufetta accesa e
la musica la vodka e le cicche.

fuori è buio, qua dentro
ci sono luce e musica,
vodka e sigarette.

è tutto incasinato,
anche se non sembra,
e di senso non ne ha tanto,
e non so cosa sono
cosa faccio
cosa farò
che cazzo?
bevo quattro sorsi di vodka
e urlerei per l’eccitazione
che mi dà la musica.

un altro sorso.

forse stò solo cercando
di perdere tempo,
per non pensare.
dovrei pensare a tante cose
e programmare
programmare
e decidere, pensare,
ma non mi va,

così scrivo, e bevo un poco.

la poesia è la mia fuga
bere è la mia fuga

se il dolore è inevitabile
voglio spostarlo
il più in là possibile.






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