Pubblicata il 13/03/2002



la stanza è piccola e ora che è inverno
accendo una stufetta e la stanza diviene
piccola e calda, accogliente, direi.
quello che la rende così è forse il blues
che stà suonando: vecchia gloria con
piano e armonica e chitarra e immagino
un palco e un pubblico seduto
che batte i piedi a tempo.
è molto bello, per me.
poi immagino la mia stanza vista dall’alto e
da molto lontano e mi alzo in piedi,
la musica e ovunque, nella stanza,
e così anche l’aria calda della stufa:
anche questo mi piace.
accendo con calma una sigaretta
dondolando al tempo lento e
mi godo tutto quanto mentre
un dolce assolo di piano
accompagna un dolce assolo di chitarra
e il tutto insieme alla cicca
e al calore
e a me
mi rilassa:

soffici istanti
e la canzone sfuma.

resta il fruscio della cassetta
che è meglio del silenzio.


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