Pubblicata il 01/03/2005
Di frammenti la pelle
e a riccio il pianto
s’inerpica l’amara illusione
come la spuma d’onda
che ingoia il fiele
degli aridi granelli di rena.

D’occhi salati è il mare
nell’ingratitudine
dell’atona voce
e nell’orma nascosta
da nuvole incoerenti
il sole poggia i suoi tiepidi piedi
per contenere l’anima
nel vuoto d’un incontenibile
disincanto.
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Magnifica poesia, Marco, forse tra le più belle che ricordo io...
L'incipit cattura immediatamente, con qel "Di frammenti la pelle
e a riccio il pianto "...
Un abbrccione!
Axel

il 01/03/2005 alle 13:19

Sempre mi dona riccchezza il leggerti.

il 01/03/2005 alle 15:24

Grazie Axel, i tuoi complimenti sono sempre molto graditi!
M'

il 01/03/2005 alle 21:54

Sei caro...carissimo vitale.
Ti ringrazio enormemente!
;-)
M'

il 01/03/2005 alle 21:54

si amica!
Sorrido sempre quando ti penso...
Un abbraccio carissimo!
;-)
M'

il 01/03/2005 alle 21:55

sono momenti che sfumano con l'orizzonte celato e si rispecchiano in una lacrima di disillusione, mia cara!
Ti ringrazio per le bellissime parole che mi regali!
Un abbraccio!
;-)
M'

il 01/03/2005 alle 21:58