Pubblicata il 23/02/2005
Supero argini addestrati,
del Febbraio notturno cobalto,
immobili guanciali piumati
per code d’occhi persi,
oppure onde bianche apparse
mentre infilo di fiato i versi,
parole gelide ad un tratto riarse,
fumanti tra la terra ed il suo impregnarsi
di cristalli infranti ed aspersi.
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Come lettrice attenta,non posso fare altro di riconoscere in questa poesia,dei versi poetici,scritti in maniera egregia. I miei complimenti!
Un saluto anche alla tua città!...Dory

il 24/03/2005 alle 07:27

come ho potuto perdermi questa chicca !!!1
voti e complimenti :-)

il 30/03/2005 alle 14:41

mi associo pienamente a dory!

il 26/04/2005 alle 17:29