Pubblicata il 03/02/2005
.... vive, per fuggire la malinconia dei tempi e l'esistenza del proprio destino,nasconde, redime se stesso nella perfetta solitudine della quiete notturna ascoltando i rumori e assimilando ogni spiffero gelido che penetra fra i vecchi muri;assecondato nel suo furtivo passo, sfiora le mie carni ed un nuovo brivido consapevolmente segna il lenire delle ansie del giorno passato;forti venti muovono verso valle,fuori un mugolio di cani,poi piu' niente.


...all'ombra della flebile luce di una candela gia' consumata,con le proprie mani affonda l'indice nella cera calda come a creare su un piano nuove figure ispirate dal pensiero che vaga lontano fra i misteri della vita; assorto con essi finisce la propria opera d'arte,sicuro di aver forgiato il proprio ritratto e nuova figura;il gelido si mesce al fuoco e un nuovo brivido sale fin sulla colonna vertebrale,rimembranze percio' confondono il reale con cio' che nel pensiero era irreale;le vecchie persiane intanto battono sui muri grazie al vento compositore una nuova melodia per questa notte.

...notte fonda, solo il ritmo crescente di una nuova e risentita melodia,il passare del tempo suonato sempre dallo stesso artista sempre alla stessa maniera,stesso ticchettio e stessa andatura, impassibile,fino a quando come sempre cosi' è stato natura stessa non completa le danze e quello spiffero sibiliante zittito per pochi minuti, diventa maestoso, in un sospiro spegne l'ultima cera; un nuovo giorno sta' per cominciare.
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