Scarpe scompagnate

Scarpe scompagnate
Pubblicata da PoeticHouse Sabato, 15 di Gennaio del 2005

I poeti hanno anima di silenzio, occhi che vedono il dolore e la bellezza la dove non esiste per gli occhi altrui. Ma ti innalzo il mio canto di gioia a te che scrivi di alberi intrisi...io so del tuo cuore. GiùGiù

il 15/01/2005 alle 21:49

Davvero bella...tenera e urlata allo stesso tempo.
Un caro saluto
MR

il 15/01/2005 alle 23:52

semplicemente splendida
di una profondità
che rapisce e poi inchioda
lì...

complimenti.

il 16/01/2005 alle 09:00

Bellisima e atroce questa complicità Ser. Ti ringrazio, magnifico commento. Ti abbraccio

Donatella

il 21/01/2005 alle 06:35

E' sempre una grande emozioni quando leggo parole come le tue MR, ho l'impressione meravigliosa di non aver scritto sulle scie del vento. Un grande abbraccio

Donatella

il 21/01/2005 alle 06:37

E io sono inchiodata qua... a leggere le tue parole. Grazie di cuore Amaranta e a presto rileggerti. Ti abbraccio

Donatella

il 21/01/2005 alle 06:39
Cammino controvento
fra l'erba che sembra aspirare
l'ultimo refolo alle colline.
La malinconia
come un filo sottile
avvolge in spire
il petto:
la menzogna avverte
l'abisso in lisa
e spettrale eleganza?

Il mio terzo anello
mi chiede un balzo quantico:
portami, dunque, dove già sei,
fra corpi nudi e tronchi
a braccia spalancate
come alberi intrisi
allo stagionare delle piogge.

il calcare e l'acido
diventano gesso
che indurisce orme
di scarpe scompagnate:
è l'intarsio del lungo cammino?

Tutto, anche la morte, si placa
nella ritmica dias-sistolica,
che incita
la continuità della scrittura:
lontana
dai fasti dei grandi,
dalle miserie di classe
cancello i caratteri umbratili
torturati alla spina del dubbio.

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