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Pubblicata il 13/01/2005
Dal silenzio delle anime perse,
dalla voce roca di chi grida vendetta,
dall'eterno perpetuo incessante scalpitare
di acuti rimpianti e muti rimorsi,
si erge brandendo la cinta dorata
la vergine assetata che di solo sangue
innocente e vermiglio sa saziarsi.
E urla al cielo la sua maledizione,
e invoca l'ausilio degli abissi
infernali e placare non può
con lacrime ardenti ed infinite
l'ira vorticosa del fiume mortale
che da parte a parte le trapassa il petto.

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