Pubblicata il 11/01/2005
“Tu sei bella, o amica mia, tu sei bella, dietro al tuo velo i tuoi occhi sembrano colombi”
(Cantico dei Cantici; IV,1)

il mio estro innamorato mi rende mondo,
suscita il disorientamento, esalta le forze,
è un tenero abbraccio che non so spiegare,
un complice sguardo che osserva, è uno specchio
che riflette. Una dolce sinfonia riecheggia:

“deserto, teatro degli amori, fiume irriso,
impulso sfrenato
verso d’amore, dolcezza”

Tra tutte, la tua passione è un fior di pesco,
il tuo cuore è un ciliegio presso l’Eufrate;
o principessa Nefertari,
figlia del Faraone, candela al buio:

“come l’airone sul lago,
simile ad un leoncello,
Gemma del mare”

o Sciuliebeth, le candele:

“dipingono i tuoi occhi
nel topazio e nei smeraldi,
diamanti nel loro castone”

Shulai! giubila per domani,
la dea è come l’erba del prato:

“figlia del Vento e sorella della Luna,
Sabbia d’oro dentro un Mare stellato”

i tuoi occhi sono come colombi
le tue mani simili a fiumi:

“ dove tocchi fiorisce
canti come la tortora,
vibri con la croce al collo”

come il fiato del Tuono sul Mare
la Luna che conosce il solstizio:

“vede l'Alba che abbraccia 'l Giorno”

Vedo monti bianchi ricoperti d’amore
l’erba del campo spunta fuori tra la neve
come una lepre in preda, forte come un toro,
aquila orfana di padre, sogno di un mare
sul fare della sera:

“in una grotta giace una perla,
rivestita da una madreperla
dorme nel letto del Mare”

Buona notte!

in amore,

c.
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