Pubblicata il 09/07/2004


D’inconsueta sensualità
quel sottile tuo gioco
che prende spunto da sguardi ingenui
e tramuta parole
in silenzi inossidabili
in cui il luogo trova confine
immerso nei nostri corpi
odorosi di miele e mandorla.
Un velo d’organza fine
il tocco delle tue mani
avide e indomabili ricercatrici
d’epiche insenature
su cui delineare illibatezze
dalle trasparenze d’ogni bacio.
Gioco di mille gocce impazzite
che viaggiano ansimanti
nell’esule cammino dell’eros
interpellando ragioni nascoste
ed affogando nell’oblio dei tuoi occhi.
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fa un pò caldo ed è un pò tardi per il periodo dell'ape e il fiore, ma vedo che da queste parti
ogni momento è buono

come buona e bella è questa poesia
che leggere è un "piacere"

un bacio
Kat

il 09/07/2004 alle 09:28

Molto intrigante, questa esplorazione sensuale di sguardi che parlano e dicono molto...
Un abbraccio, Marco!
Axel

il 09/07/2004 alle 15:40

si carissima l'ho letta e devo dire che anche la tua è piacevolissima, passionale quento basta, quanto basta a noi.
Ti abbraccio dolcezza ...
P.S. Ho appena letto la tua mail.....sei incredibilmente dolce!!!!!
;-)
M'

il 09/07/2004 alle 23:19

si deve sempre coglliere l'attimo...ed ogni attimo è buono.
Un piacere, mia carissima, rivederti!!!!
Grazie
;-)
M'

il 09/07/2004 alle 23:20

Gli occhi sono il miglior mezzo per poter giocare passionalmente, caro Ax!!!!
Grazie come sempre per le tue attenzioni!
;-)
M'

il 09/07/2004 alle 23:22