Utente eliminato
Pubblicata il 29/06/2004
Giochiamo a rubarci
scampoli di tempo,
furto vano,
mentre, sopito il grido,
da un anelito,
indefinito amore nasce.

Molto ne freno,
serrando in cuore terribile,
doloroso il mio sapere,
chè dentro sale, liquido,
il rimpianto delle parole
di mille vite.

Ardono nella mia essenza
infiniti segreti incisi:
sillabe, segni,
messaggi, firme,
son ora brace e fumo,
a far di occhi lucidi laghi.

Forse rischiaro ardendo
ancora te, il tuo sorriso;
vita, parole, amore
tutto torna ed io, cenere,
eternamente rifiorisco
nutrendomi di te.
  • Attualmente 0/5 meriti.
0,0/5 meriti (0 voti)

uhm... mi sono persa quacchecosa?
Mi sembrava di aver capito che .. boh.. si postava tipo il 9..!? bah.. forse sono d'un tratto fuori dal gioco.. forse invecchiata d'un botto e non me ne sono accorta.

Ok, passiamo alla poemia.
Per esser scritta col contributo di Massi.. beh.. meno male che c'era Chiara, a risollevare la situazione..! (scherzooooo)
Non la sezionerò crudelmente come qualcuno si diverte a fare. Mi piace assecondare ogni singolo spigolo delle poesie nella loro totalità. Ci sono alcune immagini tuttavia che mi assomigliano molto.. che mi tornano musicalmente in modo molto piacevole.

Bravi, amici!

Kris

il 30/06/2004 alle 09:11