PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 12/06/2004
Danza la nostalgia sui ricordi
vento di sospiri
lacrime di pioggia.
Una coperta grigia il cielo
copre ogni pensiero.
Viaggiano i sogni senza tornare
annegano i desideri
in un mare di dolore.
L'ho fatto al mio cuore
e non mi può perdonare.
Al posto di un sorriso
fiorisce una ruga sul viso,
sembra una cicatrice
che vuol ricordare
ciò che il tempo
non riesce a cancellare.
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La poesia è straziante e mi ha reso triste, non vorrei mai vedere simili cicatrici fiorire sul viso di nessuno tantomeno di una donna.
Un abbraccio
Cesare

il 12/06/2004 alle 11:32

cicatrici del genere ne abbiamo tutti purtroppo, caro cesare...anche non visibili all'occhio umano....anche solo nel cuore...di uomini e donne....a volte è la vita stessa che te le regala, sono comprese nel pacchetto che viene consegnato prima di iniziare il cammino...

Cmq...anche questa mia poesia è nata dalla mia fantasia....e senza guardare nessuna profonda cicatrice sul mio volto...ma immaginando che da qualche parte ci sia.....
Un abbraccio a te....
Mary

il 12/06/2004 alle 12:29

I tuoi versi tornano sul ricordo che spesso è una cicatrice o un dolore che il tempo non asciuga.
il loro stile cadenzato rende la nostalgia un mantra circolare .... se i sogni non ne sfuggono.
Ciao
Sergio

il 12/06/2004 alle 12:46

molto profondo il tuo comemnto...GRAZIE....
Ciao...Mary*

il 12/06/2004 alle 12:53

E, forse, sono quelle cicatrici impresse per l'eternità dentro al nostro cuore e che vediamo solo noi a farci sentire a disagio... una poesia triste, forse, ma molto bella e intensa. Un bacio a te.
Michele

il 12/06/2004 alle 13:31

........grazie Mic.........un bacio extra....:-)
Mary

il 12/06/2004 alle 13:38

Grazie Fil del bellissimo commento...lo apprezzo molto.........hai ragione....hai detto tutto cio' che penso anche io.....
Questi versi erano appunti di sensazioni sparse in un'agenda.....e poi con un po' di fantasia è nata una poesiola....infatti non è autobiografica per me, in questo momento ma mi potrebbe calzare a pennello domani, o fra una settimana, o fra un mese....o forse mi calzava a pennello anni fa....infatti sono parole che possono essere indossate come un cappotto da ogni uomo, perchè tutti abbiamo avuto sogni scivolati via, perdite importanti e delusioni che ci hanno ferito...tutti abbiamo dovuto rialzarci dopo un brutto periodo e io da essere umano so che queste sensazioni, ci sono destinate prima o poi.....ecco perchè nasce questa poesia...No non mi appartiene adesso...e sono felice di questo.....ma come già detto...mi apparterrà un giorno per qualsiasi peso la vita vorrà darmi sottoforma di "cicatrice"....
Ti abbraccio
Mary

il 12/06/2004 alle 16:13

...ma le cicatrici danno il senso della vita, tesoro
ed ogni giorno quando le sfiori e prudono
ti danno la misura del valico da non superare
per non far aprire altre ferite

un bacio grande
L.

il 12/06/2004 alle 22:37

saggio come sempre..fratello:-)
baci..M*


il 13/06/2004 alle 01:59

......è vero m'ispira più la tristezza, la malinconia, la nostalgia...anche se stavolta non sono in nessuna di queste situazioni,....per fortuna!!! ma se mi concentro riesco a ruievocarle.....in fondo chi non le conosce...:-)
Un bacio a te....e....grazie!!!
Mary

il 13/06/2004 alle 22:59

Il tempo e il dolore posano su noi i loro inevitabili scalpelli, ponendoci così di fronte alla nostra transitorietà.
Camo

il 14/06/2004 alle 14:23

un'opera d'arte unica e irripetibile...ciao

il 21/06/2004 alle 18:51