PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 26/05/2004
Cosa vogliamo scrivere,
ancora oggi?
Ma, soprattutto,
c'è o ci sarà il bisogno?
E infine, mi domando,
cosa faremo e come?

Parleremo dell'amore,
dell'odio e del dolore,
di cuori e di menzogne,
che il mondo già conosce
e volutamente ignora?

Ruberemo parole, frasi,
strofe, rime, idee,
ispirazioni e affini,
per fingere l'ennesima,
cadente e smunta poesia?

Sacrificheremo ancora
nei nostri angusti versi,
la gamma dei sentimenti tutti,
la vita e la natura,
frullandoli poi insieme?

No, non oggi, non più,
io ve ne prego.
Miriamo dritte in viso
le nostre infelici creature:
ci muovano a pietà almeno loro.

Abbassiamo lo sguardo sul mondo
per vivere feriti e sporchi,
esiliamo il nostro narcisismo
dentro le scarpe belle
e andiamo avanti ed oltre.

Ecco il quesito estremo:
siamo poeti o peti?
E non è facile la soluzione,
giacchè hanno comun natura,
peto e poesia,
e non è certo il cuore.
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...davanti a versi così profondi mi viene da dire......volo nell'infinito per non pensare.

il 26/05/2004 alle 09:19

questo è il limite della poesia
non ci dà molto
se non la capacità di volare
nell'infinito

ti abbraccio
massimiliano

il 26/05/2004 alle 09:30

non è così profonda
volevo stimolare tutti quelli che scrivono
a tirare fuori la loro voglia
la loro necessità più profonda
l'esigenza vitale di scrivere

grazie dolce lenka
massimiliano

il 26/05/2004 alle 16:45

capisco bene quello che vuoi dire
e sono molto d'accordo con te:
gli altri non sono così importanti,
quando scriviamo.

Un bacio
massimiliano

il 26/05/2004 alle 20:14