PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 22/03/2004
Tirando sassi al mondo intero,
spero che in qualche modo passi
questa frenesia d’essere, ovunque
e comunque, emulo di quel Messia.
Di ogni cosa bersaglio faccio,
a casaccio, anche di quella rosa,
così rossa che mi da’ noia.
Come boia la getto in quella fossa
decapitata della sua grande testa
che mi rammenta festa ormai passata.
Pazzo che da’ sfogo alla sua furia,
con goduria enorme mi sollazzo
a distruggere esempi di presunta bellezza.
Con la certezza del sacro giustiziere
che sgombra la perversa mente
della gente da qualsiasi ombra
di disonestà pregnante l’esistenza,
di cui senza, sembra, non ci sia la dignità
della persona saggia, buona e giusta
che per ogni busta che riceve, dona
e promette realizzati sogni e speranze
che in certe stanze, tirando i fili delle marionette
con l’abilità di chi può ma non dovrebbe
si riuscirebbe a rendere realtà.
Come invasato ho scritto ed è assai strano
che la mia mano abbia in tal modo generato
scritto comprensibile a voi che mi leggete,
che non vedete o, forse, non… ma zitto
mi conviene stare, di sicuro, adesso
chè spesso ho pagato ed anche bene.
E scusate, è solo lo sfogo d’un demente
che sente d’essere un illuso, non ci badate.
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Sei sempre con me, vero?
Ed è di grande conforto....
Grazie e ricambio, con più tenerezza, l'abbraccio.

il 22/03/2004 alle 23:13