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Pubblicata il 04/03/2004
Guardo il mare
immobile, grigio, uguale.

Le onde rincorrono le onde
si accavallano le une sulle altre
spingendosi con forza sulla costa.

Guardo estasiata il mare
non onde ora.
Immobile ,pacato
non un alito di vento.

Rosso, si tinge al tramonto
le onde leggere si allungano sulla sabbia.
Non onde, non vele
solo, un immenso mare di sangue.

Mare
come ti formasti?
Forse dal pianto degli uomini
quando al mattino
sei freddo, come una lastra di marmo.

O dal sangue dei martiri
vermiglio al tramonto.

Ti so solo guardare.
Avere strani pensieri
sensazioni di impotenza
di pochezza.

Solo indugiare
nel guardarti
mentre nubi nere e pesanti
disturbano la quiete del tuo cielo
mosse dal vento che mi accarezza
portandomi il tuo sapore pungente e salmastro.

Mare di ghiaccio immobile e pacato.
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