Pubblicata il 27/02/2004
L'ossi di seppia
(scartati dal pesce/dal pescato)
sono sugo nero dolce e senza lisca,
olio che sfrigola battuto,
cipolle/pesce in vino bianco.
Si,
io sono vittima di gola
il carnefice di questo sugo scuro
(che avanza lento di cottura)
il fumatore di pipa e tabacco vero,
l'uomo che ha preso vita (il pesce sul bancone),
il fumo dell'essere nel piatto,
il ricordo della seppia e l'uomo fatto.


" Libera interpretazione su uomini e pesci....
20-27/02/2004 "

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ottima interpretazione su uomini e pesci
ti sta appiccicata come tu alla tua terra
come il mare ai suoi frutti
gioiosa e sana
perché non m'inviti
che m'hai fatto venire l'acquolina

bacio Kat

il 27/02/2004 alle 17:37

cavolo avevo commentato e non ritrovo il messaggio.
Uffaaaaaaa devo ricominciare....


allora ti dicevo che questa è una chiara dimostrazione di come la cucina sia perdizione...
Ottima metafora amico!
;-)
M'

il 27/02/2004 alle 20:09


grazie Katia per il commento,un abbraccio
Anto

il 29/02/2004 alle 08:42


perdizione ed occasione di riflessione,sull'aura scura che a volte aleggia intorno a noi e di come ci s'illuda d'Essere ed invece non si E'.......
meditate gente.....
un abbraccio familiare
e b.domenica
Anto

il 29/02/2004 alle 08:45