Pubblicata il 15/01/2002
Penso guardando
dalla finestra d'inverno
disincanto
di un uomo stanco
disilluso
da amore disanimato...

...E allora scrivo versi
che sono aliti di vento
liberi scorrono
nella nebbia degli anni.

Penso guardando
dalla finestra d'inverno
affollata solitudine
di un uomo nostalgico
ammaliato
da sogni assenti...

...E allora scrivo versi
che fermano i ricordi
sono esili messaggi
filtri di emozioni.

Penso guardando
dalla finestra d'inverno
desiderio
di un uomo vivo
rasserenato
da gioia presente...

...E allora scrivo
i dolci occhi di donne amate
il rumore della pioggia
il colore del mare
la magia della luna
il profumo dell'erba tagliata...

...E lascio ogni istante fissato
a voi
che mi sapete ascoltare.
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Versi come memorie vaghe, ma che superano il tuo tempo.
Versi affidati al vento per portarli lontano.
Ti ascoltiamo Paolo.

Luigi

il 15/01/2002 alle 09:44

Carissimo Paolo, continua a scrivere i tuoi versi, continua a raccontarci di te, dei tuoi pensieri, delle tue emozioni...perchè i tuoi versi arrivano ai nostri cuori. Un abbraccio la tua amica Angela

il 15/01/2002 alle 14:42

Grazie, è bello sapere che qualcuno ti ascolta e condivide con te le tue emozioni.
Ciao
Paolo

il 16/01/2002 alle 00:52

Sono veramente orgoglioso di sapere che gli aliti di vento vengono ascoltati ed apprezzati.
Grazie.
Paolo

il 16/01/2002 alle 00:54

Che emozione cara Angela, i miei versi arrivano altuo cuore????
Allora non mi fermo, scrivo per arrivare ai vostri cuori, per condividere con voi nuove emozioni.
UN ABBRACCIO
Paolo

il 16/01/2002 alle 00:57

...e allora scrivi versi!...noi ti ascoltiamo e ti apprezziamo.
Sulle tue note nostalgiche le emozioni volano fino a noi!
Mi piaci. Marina.

il 27/01/2002 alle 18:06

Grazie CUOREARDENTE, è bello sapere che le mie note nostalgiche possano anche minimamente emozionare qualcuno che riesce ad ascoltarle, che riesce ad essere con loro in sintonia.
Ciao
Paolo

il 30/01/2002 alle 18:26