Pubblicata il 21/02/2004
Occhi celesti,
occhi da bombardiere,
mentre impugna la pistola
antica di suo padre
e recita la sua lezione.

Io non sparo con la mano
chi spara con la mano
ha dimenticato il volto di suo padre...
io sparo con il cuore.

E quegli occhi sbiaditi dal sole
si perdono nel tempo che era
prima che il mondo andasse avanti
e pensa alla donna di nome Susan.

Pensa a quella donna
la sola che avesse mai amato
ed inevitabilmente
sente il gelo che gli ferisce l'animo.

La sua espressione è celata
ai suoi nuovi compagni
che troppo somigliano
ai suoi compagni di un tempo
amici, cavalieri, morti, tutti.

Ma ora ci sono loro
che hanno occhi da pistoleri
non è più solo,
non è più l'ultimo.

Ma si domanda per quanto tempo ancora
si domanda se Eddie sarà forte abbastanza
se Susannah conserverà il suo coraggio
se Jake... ama troppo quel ragazzo.

Non avrebbe lasciato che cadesse di nuovo
ma nella sua mente sapeva che
non ne aveva nessuna certezza
e che avrebbe fatto
quello che il destino gli avesse domandato.

Un amaro sorriso gli attraversa il volto,
si chiede quanti debiti dovrà contrarre
con la sua anima
prima di compiere la sua missione,
quante volte ancora dovrà lasciare
che quel bambino cada
prima di giungere alla torre.

La torre
che giorno dopo giorno gli appare
sempre più nera.

Ka, risponde.
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Grazie. Ciao Fede

il 22/02/2004 alle 13:40

Hai letto i romanzi della Torre nera?

il 22/02/2004 alle 20:10