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Pubblicata il 14/01/2002
C'è un bambino,
inondato di sole,
nel lungo corridoio dei miei ricordi.
Affonda in un abbraccio di luce.
Si perde in un giorno d'immacolato silenzio.
In attesa...
Arriverà la notte, piccolo mio...
Misura con cura i tuoi passi nell'ombra che freme.
Com'è lontano il dolce rifugio,
lento l'andare, lento il respiro...
Loro ascoltano,
attento, anche un pensiero può destarli...
In attesa...
Quella porta si aprirà, gelida angoscia sulle mie fughe.
Abbiamo fatto il possibile, diranno, avanti un altro.
Ottima recita,
così vera da giocare con la morte...e perdere...
Lungo corridoio,
di gente che scappa, di uscite negate, di rassegnate passioni...
Non prestare ascolto
al fiume impetuoso
segreto amante dietro pensieri sbarrati.
Non ricorda più il tuo nome, non ricorda...
E' l'attesa a tenerti vivo,
l'attesa che inganni
imparando a morire...
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