Pubblicata il 13/01/2002
Di notte vago
senza sentiero alcuno,
solo un filo sottile
non mi ha mai lasciato,
fatto di tante lucciole vicine
brilla come fosse un filo d'oro.
Un lumicino arde
alla finestra bianca,
il tuo richiamo vedo
mia dolce Mammina,
l'amore tuo
mi segue in lontananza,
ma le carezze tue
più non potrò avere.
Un cuore di mamma
brilla come un faro,
i tuoi ricordi
sono il mio sentiero,
tu non mi senti
ma io stretta tengo la tua mano.

dedicata ad un anonimo...
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... con la speranza che capisca il dolore di una mamma.

il 13/01/2002 alle 14:42
flo

Ciao Luigi, bella l'immagine della mamma, anche e soprattutto quando non c'è più.
Pensarla anche da lontano ci dà sempre un senso di tenerezza e di protezione.
Ti ho scritto una E mail come da te suggerito.
Ciao Floriano

il 13/01/2002 alle 15:13

Bella, Luigi, ma era inutile dedicarla all'anonimo bastardo, sai come la penso.
Ciao (te l'ho scritto anche nell'e-mail)
AXE

il 13/01/2002 alle 15:22

Io non credo che quell'anonimo meriti una poesia, tutto questo parlare di lui....ma la tua poesia è stupenda. solo chi ha un cuore puro e pieno d'amore può comprendere il dolore di una madre.
Penso che ogni madre ti farebbe i suoi complimenti per questi versi bellissimi.Un abbraccio Angela

il 13/01/2002 alle 15:50

Ciao Flo, forse non hai seguito ieri, ma era il seguito di Lumicino, stavolta dalla parte del bimbo morto.
Ricevuta la tua E-mail, ti farò sapere presto.
Ti avevo fatto il commento su quella poesia che mi avevi chiesto.
Ciao a presto
Luigi

il 13/01/2002 alle 19:25

axel, a me sinceramente ha fatto pena, spero impari cos'è l'amore di mamma. L'ho scritta stanotte, dopo che ho ricevuto una straordinaria mail di Ester. Ha delle doti eccezzionali per trasmettere emozioni, l'ho commentata alla prima uscita. L'amicizia si è solidificata in un mese e tante mail.
Adesso andrò a leggere la tua mail.
Ciao
Luigi

il 13/01/2002 alle 19:31

Angela, quell'anonimo ha scatenato una valanga di solidarietà attorno ad Ester, tutti uniti contro ... come vogliamo chiamarla ? Non conoscenza del dolore ? Immaturità ?
Per me è lui l'infelice. E spero non lo debba mai provare sulla sua pelle. Per questo gliel'ho dedicata. Perchè impari a rispettare il dolore altri. Mi ha fatto male leggerlo.
Ognuno ha il suo il stile per reagire.
Il mio è questo.
Ricambio l'abbraccio.
Luigi

il 13/01/2002 alle 19:38

...si è vero dolce menestrello, lei sicuramente sente la mano del suo bimbo sfiorarla, accarezzarla e tu come sempre hai saputo cogliere l'essenza della vita oltre la vita...ti voglio bene Loredana

il 13/01/2002 alle 20:54

E' l'amore che trasmetti a creare vite parallele.
Finchè ricordi, qualcosa ha una parvenza di vita, anche se effimera.
e' nell'obìo che tutto finisce.
Ma nell'amore di una mamma, può mai finire ?
Grazie
Luigi

il 13/01/2002 alle 21:44

Il contatto continuo con la gente, apre una porta in più, quella dell'anima.
Non si ha bisogno di parole, dagli occhi vengono fuori discorsi che le labbra non riuscirebbero ad esprimere.
E non dirlo tu, che nel descrivere i sentimenti sei maestra !!!
Infatti non ho ricevuto mail tue.
Ti aspetto.
Luigi

il 14/01/2002 alle 00:05

Ma di solito è un albero che cade a far venire a galla mille piantine che soffocavano sotto la sua ombra.
Il menestrello canta, amico mio, mi sta sfuggendo di mano, ogni volta che mi sveglio mi viene da pensare : che dirà oggi ?
Il personaggio sfugge all'autore.
Ciao Alessandro
Luigi

il 14/01/2002 alle 14:14

Però dovremmo conoscere quei raggi di luce, in fondo guidano il nostro cammino dalla nascita.
Forse la vera sorpresa ce la facciamo sempre da soli, creiamo il personaggio che avremmo voluto essere e non siamo stati, magari per incapacità, e poi ci meravigliamo di rappresentarlo.

il 14/01/2002 alle 19:41
flo

Ciao Luigi,
ho preso nota del commento e ti ringrazio.
Ieri sera ho postato altre 3/4 mie poesie, tanto per non perdere l'abitudine.
Saluti Floriano

il 15/01/2002 alle 09:53

Hai fatto benissimo e son molto belle, Flo.

il 15/01/2002 alle 15:38