Pubblicata il 13/01/2002
L'anima è laggiù, lontano,
oltre i confini del mondo,
che attende, attende,
e forse senza speranza.
La vela è gonfia
la senti gioiosa
in piedi sulla tolda
guardi al domani.
Il vento ti spazza i capelli
ti sussurra di andare
il sole sta sorgendo
in un apocalisse di colori.
Vola nel vento
barca della vita
vola nel vento
incontro all'anima smarrita.

  • Attualmente 0/5 meriti.
0,0/5 meriti (0 voti)

Vivo a cinque chilometri dal mare, ma non ho scritto quasi mai componimenti così. E' uno sprone a non giungere alla resa e a continuare. Guardare a volte le cose dal lato positivo:la natura ci offre uno spettacolo che dobbiamo cogliere e assaporare. Forte
Ciao
Dario

il 13/01/2002 alle 18:05

complimenti , velabianca .
ho scritto tre o quattro poesie sulla vita in barca .appena potrò te le invierò ciao . karla .

il 13/01/2002 alle 18:11

Non mi dire !!! Carissima, che ti piace qualcosa che scrivo io !!!
Ricordi i versi che scrivevo di getto in comunità ?
Un pò di evasione sulle onde per un'amica che è prigioniera dei russi ( virus ).
Guarisci, poi ti porto a ritrovare l'anima smarrita in qualche atollo.
Un bacione.
Luigi

il 13/01/2002 alle 20:41

Avere amiche è una grande fortuna, averne una come Velabianca è l'occasione per imparare ad amare il mare. Ti ho seguito per mesi a cavallo di onde selvaggie, oltre a venirmi il mal di mare ( ?!? ) era normale che imparassi ad amarlo.
Vedi, sei talmente celebre, che basta il tuo nome, nessuno si accorge del mio !!!!!!!!
Quando ci immergiamo in profondità ?
Un saluto a Karla.
Luigi

il 13/01/2002 alle 20:59

Vela, mi sorge un dubbio.
E se passa il ciclone Artemisia ? Haihoi !!!

il 13/01/2002 alle 22:10

L'approdo non è in vista
e la burrasca sale,
onde giganti vanno alla conquista
di noi povere vite in mare.
Calata la vela, fischia il vento
più grande sia il coraggio,
aspetta che ti aiuto al timone
nel suo scuro legno di faggio,
il mare non ci avrà, amica cara,
un'isola vedo tra i bagliori
orsù, viriamo svelti tra i clamori
del ciclone Artemisia, lancia in resta.

Un'isola, tu ed io soli
credi che nasceranno nuovi amori ?

Quando sorridi ti adoro
Luigi

il 14/01/2002 alle 00:23

Si, Alessandro, gustatela, però non venire nell'isola, perchè ora saresti di troppo, a meno che, non vuoi reggere la candela !!!
Ciao, amicone.
Luigi

il 14/01/2002 alle 14:09

Che dici, può far comodo ?
Lo facciamo venire ?

il 14/01/2002 alle 19:37

Ma si, resta Ester, il tempo è trascorso, l'alba è stata un caleidoscopio di colori.
Ho preparato noci di cocco e bacche, raccolto acqua fresca, fatto un tappeto con foglie di palma. E c'è brezza deliziosa che segue le onde.
E chi riparte da quà ?
Hai un mazzo di carte ?
Luigi

il 15/01/2002 alle 09:25