Utente eliminato
Pubblicata il 12/01/2002
Entra nella mia stanza
senza che io gli abbia
mai concesso il permesso.
Vi soggiorna da padrone,
la percorre tutta nel tempo,
da destra a sinistra,
riempiendola di luce,
illuminandone le pareti,
rendendola gioiosa.
Ed io, lì stesa nel mio letto,
seguo il suo cammino
che lo porta a me vicino,
fin quando non arriva
a baciarmi il viso.
D'istinto, chiudo gli occhi,
perchè il raggio di sole
non mi ferisca.
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Ciao Federica, come stai?????
Carina questa poesia, molto ironica... ma poi il raggio di sole ti ha ferito.
Un abbraccio solare
Paolo

il 13/01/2002 alle 03:18