Pubblicata il 30/01/2004
Mi piace pensare alla morte

come qualcosa di ovvio

una luce

che si spegne sulla terra
una parentesi che si chiude
il traguardo di una corsa
che finisce tra edifici di solitudine

o semplicemente uscire dal rumore
e andare magari laggiù dove ogni
cosa acquista rilievo
in fondo alla strada

oltre il nulla

che oggi si vede


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...a me non piace pensare alla morte...forse perchè non mi piace pensare alla fine delle cose...spesso ci scontriamo con lei, la incrociamo e il suo tocco ci fa rabbrividire....lo so che è ovvio che un giorno parleremo con lei a quattr'occhi e a quel punto non avremo nessuno a cui raccontarlo...ma preferisco esiliare questo pensiero ai confini.....
un bacio a te carmen....
Mary

il 30/01/2004 alle 10:47

Sarebbe utile trovare un modo facile per accettarla perché di certo non possiamo programmarla, ma spesso è così ingiusta e assurda che, oltre a tutto ciò che si porta via della vita, lascia in chi resta dolore e rabbia!
Un saluto, S.

il 30/01/2004 alle 11:27

bella, la morte come semplice evoluzione del nostro esistere.
un bacio
yama

il 30/01/2004 alle 12:26

"Una luce oltre il buio che oggi si vede" può essere confortante vederla o rivederla così. Qualcosa di ovvio nel senso che fa parte di questa vita...una cosa praticamente inevitabile...
Un caro abbraccio!

il 30/01/2004 alle 14:45

Hai senz'altro ragione! Chi soffre non è certamente colui che finisce di vivere ma chi continua a vivere. Consolante sapere che il proprio ricordo possa sopravvivere senza causare troppo dolore... A questo proposito mi torna in mente un romanzetto....
Un caro saluto

il 30/01/2004 alle 14:53

Hai perfettamente ragione, carissima!
Un bacione
Carmen

il 30/01/2004 alle 14:56

o l'ultimo anello dellla catena...
Grazie per le tue sagge parole
Un caro abbraccio
carmen

il 30/01/2004 alle 15:00

mi piace questo modo di raccontare la morte unica cosa certa delle nstre vite. Oltre il nulla .....che magari sarà il tutto, mah?!
un baciovivovivo x ora
f.

il 30/01/2004 alle 16:01

Ovvio che non c'è nulla di più ovvio della morte e questo scriverne in modo distaccato è, forse, un modo per esorcizzarne la paura. Complimenti, dunque, perchè sono versi a mio parere assolutamente riusciti. Un caro saluto.
Michele

il 30/01/2004 alle 18:00

la morte mette il suo seme in noi nascendo, e quindi e' parte di noi, si deve rispettarla, non temerla
Ti abbraccio
Luna

il 30/01/2004 alle 18:01

Carissima, difficile rispondere alla tua domanda......secondo me il nulla è al di qua e non aldilà.
bacivivipersempre
carmen

il 31/01/2004 alle 09:41

Una cosa che fa parte di questa vita, praticamente inevitabile....una livella, come diceva qualcuno.
Grazie per il bel commento e buon fine settimana!
carmen

il 31/01/2004 alle 09:48

E senza tema aspetto che venga......non sono impaziente! Grazie per la visita e buon week end
carmen

il 31/01/2004 alle 09:52