Pubblicata il 19/01/2004

Navigatore solitario,
hai esplorato universi bui
su rotte sconosciute
cercando mete
ancora mai raggiunte,
sfuggendo all'attrazione
di gravità mediocre;
hai veleggiato
oceani di pensieri
sfidando l'onde alte
di false convinzioni
e l'accogliente abisso
d'una coscienza vuota,
cercando nell'approdo
luce d'un faro accesa;
hai calpestato strade
scavate tra la folla
seguendo l'illusione
d'andar controcorrente
vincendo i gorghi
di verità mediate
dal conformismo ottuso
d'un viver per avere.

Ed ora il tuo pensiero,
come rapace stanco,
dispiega le sue ali
e silenzioso plana
lungo i crinali
dell'impervie vette
ove s'annida
trascendenza piena,
cullato dalla brezza
d'universale amore.

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Con questo splendido ritratto in poesia descrivi un personaggio universale, uno di quelli in cui tutti possono riconoscersi ed è splendido leggere i tuoi versi in questa chiave esistenzialista. Un salutone a te e complimenti.
Michele

il 20/01/2004 alle 17:17