Pubblicata il 06/01/2004

Lento languor m'avvolge
con l'ombre della sera
di cedere all'inganno
d'un sonno senza fine...
...ma nella palingenesi
d'un io che si rinnova
rinasco da me stesso
mettendomi alla prova.

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bel poposito poetico
per il contenuto, come dire
in bocca al lupo
o meglio
mangia te stesso

io ti bacio
Kat

il 06/01/2004 alle 19:51

Grandi speranze......bravo!!!!!!!!!!!

il 07/01/2004 alle 00:27

sempre lieto il rivedere e soprattutto il rileggere il mio lupotto ..sempre in profondita' di parole e di proponimenti
smackkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkk
Luna

il 07/01/2004 alle 11:45
Jul

Ridestarsi dal sonno quotidiano è come sconfiggere ogni giorno la morte. Mi sembra questa cosa un grande privilegio, il discorso è comunque troppo lungo per affrontarlo in questo contesto.
Bello e profondo quest'inno alla vita!
Buon anno,
Giulia

il 07/01/2004 alle 13:02

rinasco da me stesso: una bella immagine, straordinaria....al posto del sonno tranquillo la prova della vita...un orizzonte ricco, difficile impegnativo, ma ...vivo
mario

il 07/01/2004 alle 15:21

Facile e tutto sommato comodo cedere a quello che tu, con notevole acume, definisci " il sonno senza fine ", ma certamente mettersi in gioco, mettersi alla prova, pur se più difficoltoso, è certamente più gratificante... una poesia molto bella, molto profonda... un salutone a te, e complimenti.
Michele

il 07/01/2004 alle 17:56

Il tuo augurio mi ci vuole proprio: sto effettivamente per mettermi alla prova cambiando ancora una volta posto di lavoro.
Bacione, a presto.
Gaetano

il 07/01/2004 alle 19:27

Mai cedere alla tentazione di addormentarsi: siamo sempre in divenire.
Grazie per il commento, un caro saluto
Gaetano

il 07/01/2004 alle 19:29

Ed io sto proprio per farlo, cambiando posto di lavoro e non accontentandomi della sonnolenza del quieto vivere.
Kissssss, little sister.
Doc

il 07/01/2004 alle 19:31

La speranza e la ricerca di nuove mete mi auguro non mi abbandonino mai.
A presto.
Gaetano

il 07/01/2004 alle 19:32

Ed io sono felice di ritrovare il mio fulgido astro a cui inviare il mio devoto ululato!
Stra-smak-issimi
Lupotto

il 07/01/2004 alle 19:34

Grazie Giulia, per l'augurio - che ricambio - e per le belle parole.
Questi versi nascono effettivamente da una nuova prova a cui sto sottoponendomi cambiando posto di lavoro: ed è una rinascita, una riscoperta della vecchia vocazione di fare il medico in ospedale, e non in un ambulatorio-slotmachine.
Un salutone
Gaetano

il 07/01/2004 alle 19:38

Grazie Mario: hai colto bene il senso dei miei versi.
Ad una certa età (58) è facile lasciarsi vincere dalla tentazione di abbandonarsi al quieto vivere come ad un dolce sonno senza fine; ma io ho deciso di mettermi ancora una volta alla prova, quasi una sfida con me stesso, cambiando posto di lavoro. E come giustamente noti tu, sarà difficile, impegnativo, ma mi farà sentire vivo e con nuovi stimoli.
Un salutone
Gaetano

il 07/01/2004 alle 19:44

Sì, a 58 anni è davvero facile lasciarsi cullare dal torpore del "quieto vivere", ma io sto davvero rimettendomi in gioco: a giorni lascerò lo sterile ambulatorio-macchina da soldi per tornare in trincea a fare il medico ospedaliero. Sarà dura, e spero che non venga a mancarmi "le phisique du role".
Grazie ed un caro saluto
Gaetano

il 07/01/2004 alle 19:49

Grazie Tina, sei sempre troppo buona! Ho soltanto espresso un mio stato d'animo attuale: a 58 anni sto rimettendomi in discussione lasciando un comodo ambulatorio privato per tornare in trincea a fare il medico ospedaliero; sarà dura, impegnativa, ma non ce la facevo più a lasciarmi vincere dal torpore del "quieto vivere". Spero solo di avere le forze sufficienti, e non solo fisiche.
Un caro abbraccio a te e grazie.
Gaetano

il 07/01/2004 alle 19:56

Ancora una rinascita tra i tuoi versi....cosa che ci accomuna noto!!! Bravo gaetano!!!
Il meglio di un uomo è nel saper ricominciare, nel rimettersi in gioco....ed è la cosa migliore che possa fare per sentirsi vivo ancora e ancora e ancora.....
Un abbraccio e BUON ANNO!!!!
Mary

il 07/01/2004 alle 20:11

Cara Mary, che piacere ritrovarti!
Fa parte del mio spirito mettermi costantemente in gioco: ed ora sto per lasciare lo studio privato per tornare a fare il medico ospedaliero. Alla mia età sarà dura, ma avrò nuovi stimoli.
Un carissimo abbraccio a te, e che il nuovo anno ti porti un carico di gioia e serenità.
Gaetano

il 08/01/2004 alle 07:25