Pubblicata il 08/12/2003
Ho voglia di poesia
come un drogato con la sua droga
e ubriacone col suo vino.
Seduto davanti al pc
mentre batto sui tasti
sento la solita musica classica
il suono melodioso dei pensieri.
Le parole si formano
e brillano sullo schermo
mi fissano innamorate
momento d’incanto
tempo che vola
e le poesie
escono fuori
migliori che mai
e brindo all’ultimo verso
è un miracolo
al di là di ogni
miracolo
io alllungo le mani
e le tocco.
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bella dedica al desiderio di poesia
la lettura che accomuna molti di noi, nello stesso istante, tutti un pò drogati da quello che leggiamo, dalla voglia di scrivere, di dire, in questa forma apparentemente distorta ma che rende a specchio
il reale
che per fare
una sorta di rima
questa tua
non è per niente male

ti bacio
Kat

il 09/12/2003 alle 00:12

Quant'è vero quello che scrivi nei tuoi versi! E' diventata quasi una mania
scrivere e leggere poesia,
siamo in buona compagnia.
Un caro sauto
carmen

il 09/12/2003 alle 12:37

finiremo tutti in comunità... ma non per disintossicarci, ma per scambiarci le sensazioni che tanto ci accomunano e ci rendono simili, in questa smania di comunicare, in questa infinita ricerca di noi stessi e degli altri, di sentimenti ed emozioni che vivono dentro di noi e che pulsano nelle vene, dandoci il bisogno continuo ed inarrestabile di PAROLE e VERSI... molto bella la poesia, molto bello il paragone, efficace e d'effetto... ovviamente sentita, per te che l'hai creata, per noi a cui l'hai regalata... (o, forse, l'hai spacciata!!!) :-)
Un abbraccio grande,
Emanuela

il 09/12/2003 alle 16:57

Bravo hai descritto con saggi versi il dolce istante dell'ispirazione e il frutto che gelosamente vorremmo conservare.
Un saluto a te
;-)

il 09/12/2003 alle 23:19