Pubblicata il 14/11/2003
Chiedesti aiuto
Muhammed
protezione e asilo.
Non l'Italia da immigrato
ma uno stato da rifugiato.
Non hai visto un tribunale
umiliato e maltrattato.
La tua legge ti ha negato
il pensiero ti ha irretito.
Ma l'Italia cos'ha fatto?
Ti ha ridato al tuo nemico
con sfrenata indisponenza
senza oneri ed allori.



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Grazie Maria Rosa... è bella la tua poesia ed è bello che qualcuno si ricordi degli ultimi della storia, dei senzavoce, dei signor nessuno... Muhammed è uno di loro ma, in futuro, il prossimo Muhammed potrebbe anche essere uno noi, chi può dirlo?
Un abbraccio forte...
marco red eagle cinque

il 14/11/2003 alle 16:23

E' davvero una poesia splendida... me ne ricorda un'altra, altrettanto splendida, di Ungaretti, profeticamente impostata sullo stesso tema. Un caro abbraccio a te.
Michele

il 14/11/2003 alle 16:28

Grazie a te Marco... hai detto una profonda verità!
Un abbraccio
MR

il 14/11/2003 alle 22:04

Moammed Sceab era un uomo senza patria proprio come lui... e si suicidò...
Io pesavo ad un fatto accaduto di cui si è occupato Amnesty International.
Un abbraccio
MR

il 14/11/2003 alle 22:08

Mi chiedo - quando leggo poesie come queste, dai
temi politicosociali - cosa accadrebbe se, chi avverte la sensibilità di scrivere "versi che scuotono", li inviasse ai destinatari. E' un'arma
spuntata la Poesia?
Cari saluti,
Vitale

il 15/11/2003 alle 17:39

Ciao caro amico... leggo solo ora il tuo messaggio e mi scuso per il ritardo... In questa poesia ho voluto parlare, tra le righe, di un fatto realmente accaduto di cui si occupa Amnesty, cmq credo che la poesia non sia un'arma spuntata...
Un abbraccio, a presto
MR

il 27/11/2003 alle 19:12

poesia senza tempo, la tristezza di vedere che tutto non è cambiato o meglio è peggiorato

il 19/07/2017 alle 08:40