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Pubblicata il 04/11/2003
Nel folto di una selva oscura
osservo la mia Psiche con dolore,
senza farle veder la natura
del suo riflesso nel mio cuore.

Tremando, il suo giudizio aspetto
con dolci parole in fare scorretto
e frasi stonate viaggiano nell'etere
giungendo a lei senza dover chiedere.

Mentre sapevo di non aver speranza
il suo pensiero nella mia stanza
ammonisce di non voler conoscere
il lumicino che la fa sorridere.

Finchè un giorno, guardando l'infinito
si dissolse senza lasciar traccia.
La sorte si ripete, com'è nel mito
aspettando il dardo della speranza.

Orsu' scaglia, piccolo dio d'amore
la tua freccia nel nostro cuore,
ma no sbagliar come al solito
stupendo di un amore insolito.

Che vedendo le strane genti ridenti
vengono in mente pensieri violenti
e chinando la testa m'inombro
Oh Cupido! Non sarai mica orbo?
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Credo che abbia bisogno di un buon oculista perchè spesso sbaglia la mira.
Una bella lirica all'amore che merita un...5
Ciaooo
Cesare

il 05/11/2003 alle 17:03