Pubblicata il 23/12/2001
Oggi muore un poeta,
per impalpabili ragioni,
leggere come le parole
vuote che ha scritto,
parole senza suono
e senza eco,
parole non disegnate
con vigore sulla carta,
parole elettroniche
che scompaiono
alla luce delle candele,
che non sopravvivono al buio,
parole che non davano
ma prendevano.
Solo parole.
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Mi tolgo il cappello, Axel.
Per i miei gusti personali, è la più bella cosa che hai scritto.
Complimenti
Luigi

il 23/12/2001 alle 20:41

Mi auguro vivamente che questo epitaffio sia utile tra mille anni o più. Tu e la tua poesia dovete vivere e dire tanto ancora. Bella comunque e umile. Ciao a presto
Dario

il 07/01/2002 alle 13:18

K.O.
AX

il 15/01/2002 alle 22:51