Utente eliminato
Pubblicata il 16/12/2001
Le campane suonano per un'anima morta,
segnalano a tutti che una vita si è spenta.
Forse era un'anima grande e generosa,
forse era un disperato che non vedeva l'ora di partire.
Ma adesso chiunque egli sia stato, riposa per sempre,
senza più sapere cosa sarebbe stato, ma non sarà più

Quante cose, in ognuno di noi, non sono mai state, ma potevano essere.

Nello stesso tempo che corrono i pensieri,
nello stesso tempo che non si fa una cosa voluta,
tutto si è perso senza sapere cosa sarebbe stato.

A volte ti trovi chiuso in una stanza,
senza neanche voglia di uscire per vedere cosa c'è fuori.
Ma pensi e ripensi a cosa vorresti che sia.
Però se non apri la porta non saprai mai cosa sarà.
Vorresti vivere intensamente.
Provare e riprovare a sentire ancora.
Ma ti trovi con quattro mura per compagne,
che continuano a gridare che devi vivere.

Ma come fai a vivere,
se senti che ti manca qualcuno che ti sta accanto,
se ti manca chi ti regali un po’ di calore,
se ti manca chi con uno sguardo ti riempia il cuore.

Ma come fai a vivere,
se senti che la vita se ne va,
se senti che ti rimane poco tempo,
se senti che gli anni più belli non torneranno più.

Hai paura che non riuscirai più ad amare.
Hai paura che non saprai più cosa è essere amati.

Ti sei svegliato troppo tardi.
Ti sembrava che tutto poteva passare.
Ma dentro ti senti ancora un fuoco immenso,
che hai paura che non possa più bruciare,
che hai paura che non possa più accarezzare,
che hai paura che non possa più abbandonarsi
in quel trascinante ballo che è la vita.
Ma basterebbe poco per rinascere,
perché c'e ancora un bambino dentro te,
c'è tanto amore che può essere donato,
ci sono ancora tante parole che possono essere scritte.

Ma chi sa se sarà, o se non sarà più
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Anch'io ho trattato il tema dell' agire,in modo formalmente più sintetico ma sostanzialmente molto simile in "Occhi chiusi per decidere". Sento forte e chiara questa sorta di angoscia (correggimi se sbaglio). Bella. Dario

il 17/12/2001 alle 00:30