Pubblicata il 15/12/2001
Pietre antiche
corrose dal tempo,
accolgono i miei passi
tra mura consunte dai secoli.
Voci soffocate
intorno a me,
quasi timorose
di turbare il silenzio della via.
Cammino, cammino
scorrono pareti fatte di roccia,
tanta acqua le hanno bagnate
venti gelidi asciugate.
Sentieri ripidi
verso boschi fittissimi,
pensatori di tempi perduti
li hanno lungamente percorsi.
Cammino, cammino,
vecchi alberi scorrono al lati,
parlano al vento di giorni lontani,
di grandi pensieri rimasti,
su libri pieni di polvere.
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Non hai capito lo spirito della risposta, Axel, forse nemmeno Michele. La poesia, aveva una dedica, l'avevo anche spiegato, davo una risposta ad un'amica virtuale. Io ho messo il MIO parere. Ogni contributo è gradito a TENTARE una risposta. Ho visto tanti scritti personali, ma nessun contributo. Non importa se la poesia sia bella o brutta, se piaccia o meno, l'importante è che faccia pensare.
E' questo Axel lo scopo per cui le scrivo.
E ne vedrai molte altre nei prossimi giorni.
Poche volte ne mando più di una, per non sottrarre spazio agli altri, che hanno gli stessi miei diritti di parlare.
L'altro motivo per cui sono in questo portale è di fare tante amicizie ( spero di averti tra queste ).
In fondo a tutto, Poetic, è solo una grande voce che ci permette di far sapere che esistiamo, che abbiamo una coscienza di noi, di dire la nostra.
Non c'è gara, non c'è premio, ciò che conta è essere capiti, e i commenti sono una grande risorsa per conoscerci, ammirarci, e se possibile, (perchè no ?) amarci.
Io sono nessuno Axel, un menestrello che canta ciò che vede, non ho scuola dietro ( solo una licenza elementare ), porto com me un sorriso e una stretta di mano, una parola buona e tanta amicizia e una sconfinata voglia di scrivere.
A chi risponde nei commenti ringrazio, a chi non risponde ringrazio lo stesso.
Sul mio sito, c'è la casella personale, se ti va, scrivimi.
Dell'altro non ne parliamo più, si è già perso nel vento.
Grazie
Luigi

il 15/12/2001 alle 14:50

Sono solo un camminatore, Adriana, non darmi troppi meriti. Il 16 novembre, siamo andati a Perugia per una marcialunga ( appena 10 km. ) e nel pomeriggio a Gubbio, ne ho fatti di più. E, quando si cammina, si osserva, si respiro il sapore di antico, si parla con la gente del luogo, si sfiora quelle pietre antiche che hanno tante storie da raccontare. E un brandello di vita che porti con te. E lo scrivi, perchè resti nel tempo e altri provino le sensazioni che hai avuto, quando hai messo i piedi dove gente, che silenziosamente hai ammirato, ha lasciato un segno del loro passaggio. Non importa se come diceva Axel, qualcuno ha tolto la polvere, importa DOVE si è posata quella polvere.
Grazie, amica carissima, di seguirmi nei miei passi solitari.
Luigi

il 15/12/2001 alle 15:04

Ciao!cosa dire ancora?.....ogni tua poesia è un'emozione nuova. complimenti sei veramente straordinario. un giorno vorrei camminare al tuo fianco, ma so che tu vedresti cose che i miei occhi non riuscirebbero a vedere...un abbraccio, Angela

il 15/12/2001 alle 15:22

Carissima Angela, basta soffermarsi un pò, guardarsi intorno, ma prima lasciare l'auto e camminare. E mentre cammini, guardi le piccole cose che di solito non vedi. In una prossima poesia, scritta una settimana fa, parlerò delle cose che si perdono, per inseguire sogni ed oggetti colorati, che appena l'hai in mano, butti via. Ma a quanto rinunci per averle ?
O meglio a quanto di te rinunci ?
Prova a pensarci, quando cammini lungo la tua spiaggia, e vedi le onde che ti corrono incontro e i gabbiani che girano leggeri sull'acqua, i colori sfumati del mare, i tuoi capelli accarezzati dalla brezza dell'est.
Tutto sacrificato all'altare di corse veloci verso il nulla.
Chissà, magari un giorno faremo una camminata assieme.
Luigi

il 15/12/2001 alle 21:29

Ma non dirlo tu a me, cara Sera, ha un metodo di scrivere straordinario. Un lettore attento e accanito come me, memorizza all'istante tutto e sin dall'inizio ti ho messo gli occhi sopra ( metaforicamente ). La passione che ho per la poesia visiva ( prima del romantico e del riflessivo ) viene dalla capacità di autoanalizzarsi nelle sensazioni provate, cercando di trattenere il sunto di tutto. Poco, ma penetrante. Scrivere allora diventa un gioco da ragazzi. Io, nei limiti spaventosi che ho, sulla scuola ( già qualcosa ho detto ad Axel, nei primi anni di vita, i miei hanno rischiato la vita, il lavoro è cominciato ad 11 anni ) ho una memoria straordinaria, soprattutto visiva, che mi fa ricordare tutto ciò che vedo, libri compresi.
Comprenderai come è facile poi spremere il tutto e metterlo in versi. Ma il meglio lo riservo alle mail, dall'inizio dell'anno ne ho scritte oltre 4000.
Un bacio
Luigi

il 15/12/2001 alle 21:42
flo

Deliziosa questa poesia, mentre si legge pare proprio di essere lì a passeggio per questa cittadina medievale. E' un bel "quadretto poetico". Bella anche la successiva "Ideali", descrive bene come l'uomo si adagi sul lusso conquistato rinunciando ai suoi ideali.
Complimenti Floriano.

il 15/12/2001 alle 22:20

Grazie Floriano, spero non te la sia presa sul commenti di "sera" mi pare, pensavo che flo fosse una donna, non ti conoscevo ancora, ma la poesia era incantevole.
Su Gubbio, ti dirò, l'ho scritta perchè un'amica del Web, mi chiese di raccontare com'era Gubbio.
Mi restava più facile metterlo in versi.
10 minuti. Ma è facile, quando respiri l'aria del posto, dovunque sia. Chiudi gli occhi, un respiro profondo, sembra che l'ectoplasma di vite passate entri in te. Sarà troppa fantasia ? Chissà .
E poichè la poesia visiva è la mia preferita, ne vedrai molte.
Sulla seconda, sono stupito di come sono stato compreso. Manca sempre il tempo. scrivo dopo mezzanotte e sempre di corsa, a volte non ho nemmeno il tempo di rileggere.
Grazie
Luigi

il 15/12/2001 alle 22:32