Pubblicata il 20/04/2001
Nel buio
che dilania l’anima mia
son persa.
Né tremori, né incertezze,
né una sola lacrima
il volto ha sfiorato,
sconvolto;
vuoto.
Dal nulla
trasportar mi lascio…
Rassegnata, sazia di dolore,
me stessa trascino
in un vicolo senza uscita.
Annegata nell’esasperazione,
senza fiato…
parole emesse, celate,
per contrastare quest’ingiuria
che cade e travolge.
Distanti son l’emozioni.
Stanca per vivere,
stanca per ribellarmi,
e l’indifferenza,
il vuoto dilagano
dal tutto che ci fa scudo.
Quel tutto che è approdato
nell’assenza,
al silenzio insostenibile,
al muto vibrar dello spirito.

Alla perdita di ciò che ero
e mai tornerò ad essere:
mi preparo.
Sola
attendo il triste avvenire,
spento.
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