Pubblicata il 18/09/2003

Respiro di luce uguale, l'orlo del lieve fogliame
imita creta e fuoco, nel cerchio distante
signore di vita e morte;
seduce forme con ardente slancio,
radice promessa di nuova stagione
Ed il pensier alto non pesa,
di malinconia sazia e consola
per chi al di sotto passa,
riversa in mucchi l'estiva ombra
muta, muta in frusciante concerto.

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Sembra d'entrare in una fiaba.
M'

il 18/09/2003 alle 22:24

Propaggini d'autunno, in un'atmosfera cangiante nell'aria e nel colore ("...l'orlo del lieve fogliame
imita creta e fuoco..." bellissimo!), che ammalia e distende il pensiero. Sensazione molto ben resa in questa tua lirica stilizzata, calda, suadente, con una chicca di finale di versi, cara Patty!
Un caro abbraccio...e piacere di rileggerti.
max :-)

il 19/09/2003 alle 11:16

Grazie alla sensibilità di Voi poeti...
io "vivo"

Ali

il 19/09/2003 alle 11:44

Ti avevo già commentato "Attimi" e "Limiti"...
Leggo questa tua ultima. I mie complimenti sono d'obbligo. E che termini seducenti, appropriati...
Per me che mi chiamo Vitale è un ulteriore soffio
di vita... Grazie
Ciao,
Vitale

il 21/09/2003 alle 14:46