Pubblicata il 17/09/2003
Cado dal mio ramo,
come una foglia
in balia del vento,
lasciandomi trasportare
dalle correnti d'aria
come una foglia,
volo, trasportato dall'onda
cado in uno specchio d'acqua
puro come la mia anima.
Attraverso il mondo,
i suoi cambiamenti,
come quella foglia che d'autunno ingiallisce,
d'inverno rinsecchisce,
e perde la sua fragile vita
mi perdo,
tra i parchi nelle città,
volo trasportato dalla
soave leggiadria dell'essere
che sotto uno scudo d'acciaio,
nasconde lividi e ferite.
Tante accumulate,
nel breve volo
di una piccola e fragile vita.

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Tu non sei foglia caro MATTEO....e nessuna forza della natura potrà distruggere la bellezza e la profondità dei tuoi pensieri ,racchiusi in un'anima sensibilissima e tu , non devi mai permettere a nessuno di calpestarla....
AFFETTUOSAMENTE TI ABBRACCIO.......GABRIELA.

il 17/09/2003 alle 11:30

Ciao Gabriela... questa poesia l'ho scritta nell'inverno scorso in un momento di forte incertezza in cui paragonavola leggerezza del mio essere alla delicatezza di una foglia trasportata dal vento proprio come a volte mi capita di lasciarmi trasportare e travolgere dagli eventi... senza riuscire ad averne il pieno controllo. E come quella foglia i miei pensieri volano per le strade, tra la gente, anche se a volte non mi rendo conto che una foglia come dici tu non sono... e devo fare i conti con la dura realtà! Era una sorta di sogno volta a descrivere la leggerezza d'animo del mio essere, la mia fragilità... ma su una cosa ti do ragione. Difendere la propria anima e la propria libertà di pensiero... Ti mando un sorriso e UN ABBRACCIO AFFETTUOSO............MATTEO.

il 17/09/2003 alle 14:12

E' un pò un inno alla leggerezza... lasciare che noi diveniamo foglie al vento e lasciare che il fato disponga il nostro avvenire... anche se poi è dura fare i conti conla realtà e non sempre è possibile... Ti mando un sorriso e un abbraccio...
Matteo

il 17/09/2003 alle 20:08