Pubblicata il 07/09/2003
Il bel volto,
quasi attaccato
alle mattonelle di pece,
dalla prostrazione si libra
e diviene calotta cranica
dei ricci capelli mondata
attraverso purulente sbarre di velenoso ferro....

cadono i riccioli,
piume d'uomo
giù verso il pavimento,


è il petto che batte
in pulsare di concentrici spasmi
a movimentare il fiero volto
di libera idea splendente.


Si avvicina
l'ora nera
e la si affronta con lo stomaco vuoto:

cade la testa,
anima e cuore
giù verso il nulla

e si innalza
l'idea
resa ancora più forte.




A tutti gli anarchici
Liberamente ispirata: Le menzogne della notte, di Gesualdo Bufalino

Alla mia Fragilemusa, sempre.

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