Pubblicata il 27/08/2003
Sciolgo le bende per un ‘attimo, un attimo, uno sguardo
leggo e mi strapperei gli occhi
o vocazioni troppo stupide per alterarmi
e troppo poche lacrime per piangere…
…c’è qualcosa per te stupido poeta.

Se il mio odio non basta
aggiungo il mio disprezzo e le tue parole. Le tue parole.
Adesso che mi hai raccontato
tutta quella merda sulla sofferenza che…
…c’è qualcosa per te poeta.

Guarda sul banco degli imputati
guarda l’ uomo con la corda al collo
guarda nell’ ultimo anfratto tetro e buio
di questa putrida città,
topi e morti e fetore di vita infetta.

Guarda bene perché c’è qualcosa per te
per te il bambino col fucile
per te la donna che ha fame
l’uomo col cancro
per te l’ospedale psichiatrico e chi lo popola
e chi lo conduce.

Sciolgo le bende…
Sciogli le bende poeta
il ragazzo con la siringa al lato della strada
la follia della guerra
e tutta la tua merda
quando parli dei fiori
quando parli d’amore
quando parli.

Se fossi dio ti ridurrei a niente
ma io non sono dio
e tutto ciò che mi rimane è dirti
che c’è qualcosa per te.




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beh mi piacerebbe ki ti ha scaturito così tanta rabbia e che ti ha fatto saltare i nervi...spero di non essere io ...
è molto forte...decisa e precisa!
sai cosa volevi rendere....
e ti erigi a giudice...senza pietà!
parli del mondo reale come se qualcuno lo evitasse e credesse nei fiori di loto sparsi ovunque! ki è che ti ha provocato questa violenta ispirazione!
mi è piacita un sacco ciao ciao!

il 27/08/2003 alle 19:00

mi auguro che nessuno si sentea offeso da tutto ciò

il 27/08/2003 alle 20:02