Pubblicata il 26/08/2003
Diagonali stormi di rapide gocce
rovistano in turbini i nidi dell'afa,
sconvolgon di vento il bianco di nube,
le fronde nei verdi perdono l'ombra.

Chiome arruffate in vanità di brezza
sussurran fruscii al vigore d'amante,
collane di perle avvolgon le frasche
brontolan suoni in tamburo di tempo.

Respira ogni lampo in breve saetta,
riflessa di specchio in grigio di mare,
scioglie il suo pianto in canto di stilla
e libera il limpido del lungo orizzonte.
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...Marco, accidenti
di un temporale ci hai fatto un amplesso
sei grandeeeee
ciao
L.

il 26/08/2003 alle 09:08

....era un gran temporale e direi che hai colto perfettamente anche la metafora (che peraltro è abbastanza naturale....quale metafora migliore per un amplesso?)

Grazie Luigi e a presto

Hola
Marco

il 26/08/2003 alle 09:16

mai nessun temporale è stato reso così splendido!
mi prende nel profondo e fa nascere un turbinio di emozioni!
e si grande marco kiss

il 26/08/2003 alle 11:09

accipicchia che commentone!....contento per aver "imitato" il temporale nelle tue sensazioni...

Hola amica
Marco

il 26/08/2003 alle 15:21

...e tutto cosi rapido che mi rimane solo una sensazione di salvezza.

il 27/08/2003 alle 11:35

...la cosidetta "quiete dopo la tempesta"...:)

...grazie della visita
Hola
Marco

il 27/08/2003 alle 14:53