Jul
Pubblicata il 17/08/2003
Scalpitano nervosi,
temendo il nerbo
dell'esile ma coriaceo cavaliere.
La mossa è matura:
un volo di criniere!
Code lucenti
sfiorano la curva
nella giostra sfolgorante
di mille colori.
Nobile animale
che soffre in nome
di un cencio di gloria.
I giochi sono fatti
ma il cavallo è indomito cuore,
corre per la libertà,
l'uomo resta vittima
della selezione.
La sfida nella splendida Siena
è olocausto gioioso
sangue che galoppa
contro la morte
di una vita
che urla
e non s'arrende.
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Molto efficace e lirica, la tua descrizione del palio, anche della crudeltà verso le povere bestie che preferirebbero una libera galoppata nelle praterie.
Comunque bella poesia!
Un abbraccio
Axel

il 17/08/2003 alle 10:00

Molto bella, rispecchia la realtà..e rispecchia pure
la tradizione....non so se stiano peggio i cavalli o quelli che brutalmente cadono...mah !
un caro saluto
marcella

il 17/08/2003 alle 13:00
Jul

Grazie Axel, le bestie siamo sempre noi umani che vogliamo strumentalizzare queste creature per il nostro tornaconto.
Un abbraccio,
Giulia

il 17/08/2003 alle 13:49
Jul

C'è sempre della brutalità nella competizione, soffrono uomini e cavalli, gli uomini hanno arbitrio di scegliere, i cavalli no. Sono contenta di comunicare con te.
Un abbraccio, Giulia

il 17/08/2003 alle 13:55
Jul

E' vero, ritorna la solita Giulia, che a dir di molti, simpatica lo è.
Una sbandierata di saluti.
Giulia

il 17/08/2003 alle 13:57

Da toscano quale sono mi vergogno un po' a confessare che il Palio di Siena l' ho visto solo in televisione. La tua poesia è molto figurativa ed evocativa d'un senso di eccitazione e di gloria caratteristici della competizione. Ripropone anche l'annosa questione della condizione di pericolosità che essa rappresenta a discapito anche dei cavalli. Io sono dell'opinione che è sempre da preferire il male minore. Se l'alternativa è rinunciare ad una manifestazione antica e foriera di valori culturali come il Palio di Siena, allora sono disposto a rinunciare alla sicurezza dei cavalli.
Ciao
Andrea

il 17/08/2003 alle 17:30

A leggere il titolo ho pensato che la tua vena di pittrice ( a proposito, ho visitato il tuo sito e ti devo fare i complimenti! ) si sarebbe sbizzarrita sul versante " coloristico "... invece leggo una poesia molto bella, dai toni un po' amari e tristi, che pone sul tappeto il problema perennemente dibattuto sullo sfruttamento degli animali... un caro saluto.
Michele

il 17/08/2003 alle 17:43
Jul

Il Palio di Siena è uno degli spettacoli più belli del mondo ludicamente intendendo: vi è appunto gioco, folklore, teatralità, storia, cultura. Un richiamo irresistibile che attira gente da tutte le parti del mondo e che onora Siena da secoli.
Il male minore dipende dal punto di vista personale.
Se tu fossi un cavallo non la penseresti così.
Ciao, Giulia

il 17/08/2003 alle 18:32
Jul

Ti chiederei di leggere la risposta precedente che ho inviato ad Andrea. Ti ringrazio inoltre di aver visitato il mio sito.
Un carissimo saluto,
Giulia

il 17/08/2003 alle 18:35

Già...ma io non sono un cavallo !! ;-)
Andrea

il 18/08/2003 alle 00:29

Bellissima descrizione, come la partenza della tua formula 1, piena di adrenalina...Splendida Siena.
E poveri cavalli... La casa dove ho abitato per i miei primi 26 anni era proprio vicina vicina all'ippodromo di Trieste e guardavo le corse dalla mia finestra. Mi ero accorto già a quel tempo che i cavalli erano sfruttati, ma.... hai visto per caso a Striscia cosa fanno a questi nobili animali? Come fanno il doping sotto gli occhi di quelli che dovrebbero controllare? E con che sostanze micidiali? Come si fa a trattare così un cavallo? Tutti lo sanno e nessuno interviene... che tristezza.
Un abbraccio Fabio

il 08/12/2008 alle 19:05
Jul

Sono le spietate regole degli affari e del "Dio denaro" caro Fabio e il mondo va così.
Un abbraccio, Giulia

il 08/12/2008 alle 21:14